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Il bene e il bello. Etica dellimmagine

Ermanno Bencivenga

La bellezza conforta, riscalda e illumina il nostro percorso di vita. Ma è possibile una bellezza indipendente dal bene, perfino alleata del male? Questo libro risponde di no, in primo luogo negando che le immagini siano paradigma di oggettività, emblema di neutralità descrittiva. Anche quando pensiamo che mostrino la realtà nuda e cruda, senza possibilità dinganno, sono spesso più ambigue di qualsiasi discorso, e danno origine a discorsi senza fine. II modo in cui sono costruite, tagliate e contestualizzate afferma un progetto di mondo, di umanità: la figura della tabaccaia felliniana di Amarcord potrebbe non distinguersi dalle velone dellomonimo programma tv, ma racchiude un messaggio radicalmente diverso. Nelle particolari circostanze in cui viene proposta e percepita, unimmagine è portatrice di giudizi. Daltra parte, se unimmagine vale più di mille parole è perché può suscitare emozioni intense e rappresentare un vigoroso stimolo allazione. Ispirato dai grandi filosofi occidentali, Ermanno Bencivenga ci guida alla scoperta del significato etico delle immagini, muovendosi sul doppio registro della passione e del giudizio. I numerosi esempi tratti dalla storia dellarte, dal cinema, dalla pubblicità e dalla cronaca confermano uno dei cardini del pensiero kantiano: il bello è simbolo del bene. Lo può rappresentare in modo diretto o in modo indiretto, facendone avvertire la mancanza. Lesito è identico: risvegliare in noi il desiderio del bene.

Il bello di cui parla Platone è una qualità ontologica, e questo perché è la traccia sensibile del Bene.La cosmologia etica dell’ateniese comprende il bello come ekphaneston, ovvero la cosa più manifesta, che permette al filosofo, ai demoni e a chiunque cerchi un salvacondotto iperuranico, di approssimarsi fugacemente all’Idea.Pur non potendosi ancora trattare di estetica, termine ... Discorso originariamente pronunciato all’International Congress of Learned Societies in the Field of Religion, tenuto a Los Angeles nel settembre 1972, e incluso in Religion and the Humanizing of Man, a cura di James M. Robinson (Council on the Study of Religion, 1972). Successivamente pubblicato in «Social Research», 15 (primavera 1973). Il saggio di Hans Jonas che qui riproponiamo si ...

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9788842821298 ISBN
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Note correnti

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Sofi Voighua

Il bene è l'essere, e congiungendo ciò che Aristotele nell'Etica Nicomachea separava, l'agire (praxis) e il produrre, promuove le condizioni per la sopravvivenza del genere umano e dell'ecosistema vedendo un fine per l'agire della natura umana la quale, avendo delle capacità specifiche in più, come quella di distruzione con la produzione di Il critico musicale Eduard Hanslich, con il quale non ci si può non confrontare qualora si voglia comprendere la specificità dell’arte della musica, nel “Bello musicale” così scriveva a proposito dell’effetto della musica: “ La musica agisce sullo stato d’animo in maniera più rapida ed intensa di qualunque altro bello d’arte.

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Mattio Mazio

Etica Nicomachea, ad esempio, la bellezza che fa parte dei beni esteriori, come . 6 Del resto, come nell’uso contemporaneo, così anche nella cultura greca classica, ‘bello’ è un termine che gode di una notevole ampiezza semantica. Innanzitutto, ‘bello’ poteva essere detto di ciò La creatività etica nel cinema . MADRID, lunedì, 24 ottobre 2005. Perché il finale del film Casablanca emoziona tanto? Perché unisce etica ed estetica, sostiene il critico Juan José Muñoz (Segovia, 1967), professore di Antropologia del Cinema ed Etica dell’Immagine presso il Centro Universitario Villanueva.

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Noels Schulzzi

Estetismo umano e alimentare nei tempi dell'esplosione dell'immagine. 5. Cibo d' arte. 6. Il cibo postmoderno. 7. Le ragioni del rifiuto manifesto dell'abbondante. sono il bello, il vero, l'utile, il bene, ma non si possono aggiungere o frammischiare ... grado etico o volizione dell'universale; ha per oggetto il buono; attività ... ma la filosofia implica l'arte, così come l'utile no...

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Jason Statham

Il bene è l'essere, e congiungendo ciò che Aristotele nell'Etica Nicomachea separava, l'agire (praxis) e il produrre, promuove le condizioni per la sopravvivenza del genere umano e dell'ecosistema vedendo un fine per l'agire della natura umana la quale, avendo delle capacità specifiche in più, come quella di distruzione con la produzione di Il critico musicale Eduard Hanslich, con il quale non ci si può non confrontare qualora si voglia comprendere la specificità dell’arte della musica, nel “Bello musicale” così scriveva a proposito dell’effetto della musica: “ La musica agisce sullo stato d’animo in maniera più rapida ed intensa di qualunque altro bello d’arte.

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Jessica Kolhmann

Il bene e il bello Etica dell immagine Ermanno… - 9788842821298 Per il grande pubblico ha scritto (fra l'altro) La filosofia in sessantadue favole e Il bene e il bello. Etica dell'immagine. È autore delle raccolte di racconti I delitti della logica, Case e Amori, di cinque raccolte di poesie (l'ultima è Le parole della notte) e delle tragedie Abramo e Annibale.