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Il morbo di Haggard

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Londra 1940. Mentre nel cielo incrociano gli aerei tedeschi, il dottor Haggard riceve la visita di James Vaughan, un giovane aviatore che gli si presenta con una frase letale: Credo che lei conoscesse mia madre. Strappato di colpo alle sue fiale di morfina e al culto feticistico di una donna perduta per sempre, Haggard intraprende una lunga, tormentosa confessione, raccontando per la prima volta la vicenda che tre anni prima ha distrutto la sua vita.

Il morbo di Haggard. Traduzione di Annamaria Raffo gli Adelphi, 202 2002, 9ª ediz., pp. 208 isbn: 9788845916731 Temi: Letteratura inglese. € 12 Il Morbo Di Haggard - Patrick McGrath - pdf

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9788845914461 ISBN
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Note correnti

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Sofi Voighua

Il morbo di Haggard è un romanzo psicologico di Patrick McGrath ambientato in Inghilterra durante la seconda guerra mondiale. Trama. Agli inizi della sua carriera di chirurgo Edward Haggard ha una storia d'amore con Fanny Vaughan, moglie di un affermato medico anatomopatologo. Il morbo di Haggard. Traduzione di Annamaria Raffo gli Adelphi, 202 2002, 9ª ediz., pp. 208 isbn: 9788845916731 Temi: Letteratura inglese. € 12,00-5% € 11,40. Condividi su: Wishlist Wishlist Wishlist. Aggiungi al carrello Aggiungi al carrello ...

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Mattio Mazio

Londra, 1940. I nazisti stanno preparando l’invasione della Gran Bretagna e tra gli inglesi ferve la preparazione della difesa, per quanto disperata: non saranno pochi piloni di cemento buttati in mezzo alla strada a sbarrare l’avanzata del nemico, né quel paio di mitragliatrici che, sole, si ritrovano per le mani. Tutto fa presagire una catastrofe. Mcgrath con “Il morbo di haggard” ci presenta una serie sentimenti morbosi, ossessionanti, spaventosi. Dimentichiamoci gli eroi senza macchia e senza paura, i personaggi sono terribilmente umani, talvolta meschini e fragili. Ed è proprio per questo che il lettore non può esimersi dal rispecchiarvisi, non senza un brivido di terrore.

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Noels Schulzzi

Ne “Il morbo di Haggard”, McGrath assume, come già in “Follia”, seppure in maniera evidente fin dall’inizio, un punto di vista “sporco”, perché parziale. Per questa ragione il lettore viene spiazzato spesso nella comprensione delle cose e deve dire a se stesso che quello che gli viene raccontato è solo un punto di vista, e non

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Jason Statham

Il morbo di Haggard. 6 Giugno 1999; Tweet. È appena uscito un libro per cui c’era una grande attesa da parte dei lettori italiani. La storia è torbida e “Il morbo di Haggard” non è di certo il suo romanzo più riuscito o penetrante. Fin dal titolo, il libro mette in campo la presenza di un “morbo” e quindi va ad animare nel lettore la previsione di un qualcosa di anomalo, malato, ossessivo, pericoloso.

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Jessica Kolhmann

Londra, 1940. Mentre nel cielo incrociano gli Spitfire e i Messerschmitt di Göring, il dottor Haggard riceve la visita di James Vaughan, un giovane aviatore che gli si presenta con una frase letale: «Penso che lei abbia conosciuto mia madre». Strappato di colpo alle sue fiale di morfina e al culto feticistico di una donna perduta per sempre, ...