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La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme

Hannah Arendt

Sfortunatamente, oggi, sabato, gennaio 2021, la descrizione del libro La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme non è disponibile su squillogame.it. Ci scusiamo.

La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme: Otto Adolf Eichmann, figlio di Karl Adolf e di Maria Schefferling, catturato in un sobborgo di Buenos Aires la sera dell'11 maggio 1960, trasportato in Israele nove giorni dopo e tradotto dinanzi al Tribunale distrettuale di Gerusalemme l'11 aprile 1961, doveva rispondere di 15 imputazioni.

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9788807081118 ISBN
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Note correnti

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Sofi Voighua

14 ott 2020 ... “La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme”. Un processo lungo 20 sedute alle quali la Arendt presenziò senza mancarne una, ... 14 mag 2019 ... Perché la “banalità del male” di Hannah Arendt suscita ancora le ire di ... “ Eichmann a Gerusalemme: un rapporto sulla banalità del male” del ...

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Mattio Mazio

La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme. adecan - 24/12/2019 13:33. 5 / 5. Colpevoli dobbedienza. Un semplice concetto che mette a nudo quanto sia facile che una simile tragedia si ripeta. Accedi o Registrati per aggiungere una recensione Il tuo voto. la tua ... La banalità del male che appare attraverso Eichmann rende evidente come il fenomeno del male può mostrare la sua faccia. In un trattato scritto per un dibattito su "Eichmann a Gerusalemme" nel Collegio Hofstra nel 1964, la Arendt ha affermato che banalità significa 'senza radici', non radicato nei 'motivi cattivi' o 'impulso' o forza di 'tentazione'.

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Noels Schulzzi

La *banalità del male : Eichmann a Gerusalemme / Hannah Arendt ; traduzione di Piero Bernardini. - Milano : Feltrinelli, 2001. - 314 p. ; 20 cm. - Bibliotu, portale di Biblioteche di Roma, ricerca libri Roma cd dvd, servizi lettura prestito consultazione postazioni internet incontri seminari corsi eventi appuntamenti ed iniziative gratis per tutti.

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Jason Statham

La filosofa si reca a Gerusalemme quale inviata del New Yorker per il processo contro il nazista Adolf Eichmann, imputato di crimini contro l'umanità, il popolo ebraico e crimini di guerra. Da qui nasce la riflessione sulla natura del Male, banale e per ciò stesso più terribile: i suioi servitori non sono demoni, ma solamente grigi burocrati

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Jessica Kolhmann

Pubblicato nel 1963, il libro scritto da Hannah Arendt, intitolato "La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme" generò molte polemiche anche tra le comunità ebraiche, le quali, conoscendo il dramma subito dal loro popolo durante la Seconda Guerra Mondiale, non accettarono che questo "male" causato dai nazisti agli ebrei venisse definito "banale".