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Metroland

Julian Barnes

Un romanzo di formazione e insieme una meditazione lieve e delicata sul valore dei legami nella felicissima opera prima, datata 1980 e vincitrice del Somerset Maugham Award 1981, dell’autore di Il senso di una fine. Al professore che lo interroga, Christopher Lloyd ama rispondere «J’habite Metroland», adoperando il nome di una fermata della storica Metropolitan Line di Londra, «meglio di Eastwick, piú esotico di Middlesex», per indicare la sonnacchiosa periferia urbana in cui vive. «Uno abitava in quella zona perché da lí era facile andarsene», osserva Chris, che ad andarsene, insieme all’inseparabile amico Toni Barbarowski, come lui sedicenne, come lui francofilo e arrabbiato, come lui appassionato di arte e ragazze, si prepara con metodo. Nel frattempo i due aspiranti flâneurs, fedeli ai dettami dei loro numi tutelari Baudelaire, Gautier e Nerval, cercano modi casalinghi per épater la bourgeoisie: condurre arditi esperimenti sensoriali alla National Gallery, occhieggiare le donne attraverso un binocolo, elaborare pretenziose teorie esistenziali, farsi gioco di chiunque capiti a tiro, «gli scemi, i capiclasse, gli insegnanti, i genitori, mio fratello e mia sorella, la Terza divisione nord, Molière, Dio, la borghesia e l’uomo della strada», e attendere che cominci la Vita Vera. Chris se la va a cercare, qualche anno piú tardi, a Parigi, con un inutile progetto accademico postlaurea ma, risucchiato nel vortice di Lawrence Durrell e i caffè sui boulevards, il cinema di Bresson e le lenzuola del suo primo amore Annick, quando la Vita Vera gli corre incontro non la riconosce. È la primavera del 1968, ma les événements della rivoluzione studentesca che scuote la città alle fondamenta gli passano accanto inavvertiti, per la riprovazione dell’esule Toni, sempre piú sradicato, sempre piú arrabbiato e sprezzante dei ricconi compiaciuti che uccidono la poesia. Ma che succede quando si cresce un altro po’ e la vita vera, quella senza maiuscole fatta di doveri coniugali, mutui e pannolini, comincia sul serio? È allora che muoiono le teorie? E le amicizie?

Μεσιτικό γραφείο στον Πειραιά. Πωλήσεις-Ενοικιασεις κατοικιών, επαγγελματικών χώρων και οικοπέδων. Ποιοτικές εξατομικευμένες υπηρεσίες και πολυετής εμπειρία. Metroland è un film di genere commedia del 1997, diretto da Philip Saville, con Christian Bale e Lee Ross. Durata 102 minuti.

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9788806150822 ISBN
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Mattio Mazio

Leggi «Metroland» di Julian Barnes disponibile su Rakuten Kobo. Christopher and Toni found in each other the perfect companion for that universal adolescent pastime: smirking at the wo...

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Noels Schulzzi

9 Apr 1999 ... By JANET MASLIN. B ased on an obviously early novel by Julian Barnes, " Metroland" assails its hero's bourgeois family life in a London suburb. About Metroland Media Group Ltd. Our offices are local. And our staff are your audience's neighbours. That's why we're committed to helping everyone live ...

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Jason Statham

Metroland today is very different to the vision once conjured up by the railway’s brochures and posters. Open countryside has long since been engulfed by the ubiquitous semis, and there is now

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Jessica Kolhmann

Metroland. Al grido decadente di épater le bourgeois, gli inseparabili Chrise Toni vagano per la Londra dei primi anni Sessanta a cacciadi stimoli con cui sbalordire i benpensanti e solleticare i proprisurriscaldati sensi di sedicenni. Condividono quasi tutto, la gallomania,la passione per l'arte, il gusto per la battuta fulminante,la smania per le